Romanzi
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Libro
Laclos e l’isola delle ellissi
L’ultimo viaggio di Choderlos de Laclos
Prima edizione
Libro
Laclos e l’isola delle ellissi
L’ultimo viaggio di Choderlos de Laclos
Info libro
Edizione aggiornata del libro disponibile nei maggiori store in formato cartaceo e digitale (e-book). È inoltre disponibile un estratto in pdf del volume che é possibile scaricare e consultare.
Sinossi
In un diario inedito ritrovato a Parigi, il generale Pierre-Ambroise Choderlos de Laclos, protagonista di primo piano della Rivoluzione francese e autore del libro-scandalo Les liaisons dangereuses, racconta in prima persona le esperienze del suo ultimo viaggio in Italia. Inviato a Taranto da Napoleone Bonaparte in missione segreta per organizzare le difese di quella piazzaforte e preparare la seconda occupazione francese, vi muore il 5 settembre 1803.
Con una serrata, lucida e appassionata cronaca di quei mesi, che costringe tanto il lettore che lo storico a rivedere la sua biografia ufficiale, Laclos ci accompagna lungo il lento mutare e arricchirsi del suo sguardo sulla città dei due mari e la sua regione, attraverso le escursioni, gli incontri intellettuali e galanti, le delusioni, le sfide, le sue stesse concezioni sull’arte delle fortificazioni, sulla politica, sulla letteratura. In questa esplorazione al sud più a sud delle cose e dell’animo umano, egli rivela a se stesso e ai posteri una imprevista vocazione per il paesaggio, su cui redige le premesse di un Trattato e un progetto per la Taranto del futuro, facendo dell’isola di San Paolo uno dei caposaldi strategici e simbolici di una inedita e visionaria geografia delle ellissi e delle sue costellazioni.
Col prezioso aiuto del suo aiutante di campo, il capitano Lespagnol, egli vi si dedica con una vertigine creativa e di pensiero che brucia le residue forze di un fisico già minato dalla malattia che in poche settimane lo porterà alla morte. Tanto nel “cantiere” del diario quanto negli abbozzi del Trattato, Laclos si spinge a delineare fra le altre visioni, con sguardo e slancio profetico, anche il tracciato di una possibile nuova Cartografia dello Sguardo e del Sentimento, fino a prefigurare le utopie del nuovo secolo e oltre.
In questo romanzo, basato sulla biografia reale del protagonista, rimodellata narrativamente per queste intense esperienze, Roberto Perrone descrive un Laclos che compie, nell’ultimo scorcio della sua vita, un viaggio nel viaggio dentro se stesso e la sua formazione illuminista, e al contempo verso una nuova, “rivoluzionaria” idea tanto della letteratura quanto del paesaggio e le tematiche della sua rappresentazione. Prende forma così, nell’inaspettato, formidabile “laboratorio” tarantino, un intreccio che si rivela infine come il vero romanzo anti-liaisons che Laclos ha sempre desiderato scrivere, e che è il “canto del cigno” della sua travagliata esistenza.
e-book
La notte di taranto
Intorno a una città e alla notte dell’11 novembre 1940
Sinossi
Il duro attacco aereo inglese alle navi della Regia Marina italiana nel porto di Taranto, nella notte fra l’11 e il 12 novembre 1940, è vissuto e narrato in prima persona dal sergente di Marina Gaetano Paglia, in servizio alla Base Navale. La tensione che precede il temuto attacco, i preparativi e le polemiche sulle difese inadeguate della Base e dell’intera flotta, si intrecciano, per Gaetano, con la riscoperta critica della città, della sua storia e le sue trasformazioni – che egli percepisce come “perdite” – fin dall’arrivo della Marina a fine ‘800, che ne farà una “città/caserma”. In quelle ore egli interroga anche sé stesso, il senso del suo essere soldato e le sue vere aspirazioni, il legame sempre più forte con la sua amata lontana. Mentre decide di lasciare la Marina, Gaetano tesse una ripartenza nelle sue vicende di vita, intrecciate coi nodi e i destini della città dei due mari, che egli vede ormai costretta «sotto il segno delle sue navi». Si annodano così, al termine del viaggio, i fili di una intravista “Itaca” cui approdare, nel segno contrastato di un nóstos, un ritorno sì legato alla casa e agli affetti, ma anche volto a una più lunga gittata, verso il lettore di oggi: tutta dentro i problemi e le chiavi – più che mai attuali – del futuro della città stessa e del suo rapporto con la Marina Militare, oggi ormai da riscrivere profondamente.
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I giorni dell’Elba
25 luglio – 18 settembre 1943
Sinossi
Carmine Perrino, 20 anni, fante mitragliere nel Regio Esercito, precipita come tanti nel vortice terribile dei “quarantacinque giorni” cruciali della storia italiana contemporanea, dal 25 luglio all’Armistizio dell’8 settembre 1943, in cui tutto crolla: il regime fascista, lo Stato, la monarchia, le forze armate e la vecchia idea di patria inculcata nel Ventennio. Mandato in servizio sull’isola d’Elba, considerata da Mussolini «la sentinella dell’impero» per le sue poderose fortificazioni, dopo l’8 settembre parteciperà al tentativo di resistenza all’occupazione tedesca, destinato a fallire dopo un bombardamento aereo terroristico germanico su Portoferraio il 16. Il 17 Carmine Perrino, insieme agli altri 8000 militari del presidio elbano, sarà fatto prigioniero e deportato, il giorno dopo, nei lager del Terzo Reich, come tutti i 750.000 internati militari italiani che dissero il primo «No!» all’offerta di passare dalla parte dei nazisti. Questa vicenda romanzata, basata sulla biografia reale del protagonista e su una copiosa documentazione storica degli eventi reali narrati, scava con crudezza nell’animo di una generazione tradita e su un periodo cruciale della nostra storia, attorno al primo atto corale di Resistenza al nazi-fascismo, misconosciuto ai più e a lungo trascurato dalla storiografia ufficiale. Il presente volume rientra nella più ampia cronaca famigliare “Le vie del tabacco”, ed è il primo della tetralogia “Storia di un internato militare italiano”.
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Tradotta
18 – 23 settembre 1943
Sinossi
Nel primo volume di questa serie, I giorni dell’Elba, sono state narrate le vicende del fante ventenne Carmine Perrino, in servizio nelle difese costiere dell’isola toscana durante le settimane che, dopo la caduta del fascismo, portarono all’armistizio dell’8 settembre 1943 e allo sbando del Regio Esercito. Dopo un tentativo di resistenza stroncato da un bombardamento aereo terroristico germanico su Portoferraio il 16 settembre, gli 8000 soldati sull’isola vengono rastrellati e catturati dalla Wehrmacht per essere deportati nei lager del Terzo Reich e sfruttati nei lavori forzati. In questo volume è narrata la breve ma densa e tragica sequenza dei cinque giorni di quella che fu la penosa premessa di un viaggio all’inferno, fin dal 18 settembre, piombati in carri bestiame di lunghe tradotte su ferrovia, che alla sconfitta e al tradimento inflitti dai loro capi militari, rovesciano su questi giovani ventenni l’umiliazione e le prime privazioni di una lunga prigionia. Cinque giorni di sospensione penosa in una non-vita, come le bestie destinate a quei carri, secondo la regola: «Cavalli 8 uomini 40». Un viaggio intriso di rabbia e di delusione, di smarrimento e con alcuni pericolosi tentativi di fuga, solo sfiorato dal calore dei civili che offrono ogni conforto possibile al passaggio della tradotta dalle stazioni di città grandi e piccole, ma solo fino al confine del Tarvisio. Da qui, con l’attraversamento della Germania martellata dai bombardamenti degli Alleati, l’arrivo stremato al primo, grande lager.




